corretta alimentazione in gravidanza, nutrizione e svezzamento, corretta alimentazione in età evolutiva, corretta nutrizione in età pre-scolare e scolare

 
 

7.a


- Alimentazione in età evolutiva:

L’età evolutiva o dell’accrescimento è il periodo che va dalla nascita ai 18 anni.

L’accrescimento richiede una quota extra di energia e di proteine per la costruzione dei nuovi tessuti.

I livelli di assunzione di proteine suddivisi per età sono a pagina 122 L1 (LARN) mentre l’indicazione dei range dei valori di fabbisogno energetico per bambini e adolescenti sono a pag. 372 L1

Si divida l’età evolutiva in 6 periodi:


1) allattamento.

Primi 3-4 mesi di vita.

Alimentazione esclusivamente lattea

Il latte materno è un alimento completo

Composizione del latte materno:

Protidi 1,2g/100ml

Lipidi 3,8g/100ml

Glucidi 7g/100ml (lattosio)

Minerali 0,2g/100ml (in prevalenza Ca e P)

Vitamine


100 ml di latte forniscono 67 kcal di cui il 50% date dai grassi, il 43% dal lattosio e il resto dalle proteine.

Il bambino sano:

Durante le prime settimane di vita assume 500ml al giorno

Al quarto mese arriva a 800ml al giorno



2) Svezzamento


dal 4° al 6° mese di vita

una delle 5 poppate viene sostituita da un pasto latteo semiliquido integrato di farine solubili di cereali.

Dopo qualche settimana subentra un pasto non dolce, prima pappa vegetale (farina di cereali più verdure passate con olio di oliva e parmigiano grattugiato), arricchito successivamente con carni omogeneizzate, pesce magro, tuorlo d’uovo cotto.

Dopo il 7° mese i pasti si riducono a 4, due salati come sopra e due a base di latte e carboidrati.


3) e 4) Età pre-scolare e scolare


dopo il primo anno:

dare latte sia a colazione che a merenda

parmigiano e formaggi magri entrano nella dieta

moderatamente aumentate le porzioni di carne e pesce

le minestre si sostituiscono con la pasta e il riso ben cotto, conditi con olio o burro crudi, pomodoro fresco e grana.

Verdure lesse


durante il secondo anno:

introduci prosciutto magro,


verso i tre anni:

legumi interi ben cotti


in età scolare il bambino diventa progressivamente più autonomo e si ha lo sviluppo della dentizione.


5) e 6) età puberale e adolescenziale


da 10 a 13 anni, puberale

da 14 a 17 adolescenziale

la dieta diventa quantitativamente più abbondante

dal punto di vista qualitativo restano gli stessi principi

attenzione al calcio, soprattutto dai 10 ai 17 anni

nelle femmine, compaiono mestruazioni, aumenta il bisogno di ferro

non manchino latte, latticini, uova, carni rosse, fegato, legumi, verdura e frutta fresca

comportamenti a rischio tipici dell’età, che la pippa ha conservato fino ai 24-26 anni perché non completamente svezzata, sono gli snacks da Mcdonald, i fritti, dolciumi e le bevande gassate. Pasti squilibrati, ricchi di grassi e poveri di nutrienti e fibra.



7. b


Alimentazione in gravidanza


alla fine del 3° mese si rileva un aumento del MB dovuto al metabolismo del feto.

L’aumento di bisogno energetico è moderato, i LARN raccomanda + +150 kcal al giorno.

Aumenta il bisogno proteico +6g di proteine al giorno

Stipsi tipica del periodo suggerisce di aumentare la fibra

Aumenta fabbisogno di vitamine, soprattutto D, A, B12,

Incrementa del 50% calcio e fosforo

Aumenta fabbisogno di ferro

Alimenti di origine animale consumati quotidianamente + latte e latticini.

Elimina fumo e superalcolici, vino massimo 100ml al giorno, te e caffè non servono.


7.c


Alimentazione in allattamento


la donna che allatta produce 500/850 ml di latte al giorno. Ciò comporta perdite di energia e nutrienti

per produrre 850 ml di latte spende 750 kcal, per ¼ utilizza i depositi di grasso accumulati durante la gravidanza, il resto proverrà dall’aumento della razione calorica.

I LARN indicano +500 kcal al giorno, quota aggiuntiva

850 ml di latte contengono 10gr di proteine ad alto VB


- quindi 17g è il surplus proteico con la dieta durante l’allattamento, di cui almeno il 50% di origine animale.

calcio e potassio, aumenta di 400mg al giorno

aumenta zinco, selenio, iodio e vitamine in genere, il ferro non è un problema, il latte ne contiene poco.

Da evitare: aglio, cipolla, peperoni, asparagi, carciofi, cavoli, cibi piccanti, fritti, molluschi, crostacei, selvaggina, alcolici e bevande nervine.






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