igiene: educazione sanitaria, nutrizione e salute. Igiene e salubrità della nutrizione, alimentazione equilibrata e dieta ipocalorica. Prodotti naturali.
igiene: educazione sanitaria, nutrizione e salute. Igiene e salubrità della nutrizione, alimentazione equilibrata e dieta ipocalorica. Prodotti naturali.
Igiene, nutrizione e salute: Sul concetto di igiene:
Igiene - disciplina medica che studia i mezzi atti a conservare la salute fisica e mentale dell'individuo e della collettività. Quando parliamo di igiene, intendiamo l'insieme delle norme che mirano a salvaguardare la salute, specificatamente in riferimento alla pulizia della persona e dell'ambiente in cui si vive (igiene del corpo, del viso, della casa...). Il fine dell'igiene e della medicina preventiva è assicurare che ogni persona nasca sana e mantenga il proprio stato di salute fino al naturale compimento della vita. Sul concetto di salute: "Salute è non solo l'assenza di malattia, ma uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Il godimento del livello più alto ottenibile di salute è uno dei fondamentali diritti di ogni uomo, senza distinzioni di razza, religione, credo politico o condizione economica e sociale." (Dall'atto istitutivo WHO, 1946).
I fattori che influiscono sullo stato di salute:
età, sesso e fattori ereditari;
stili di vita individuali
ambienti di vita e di lavoro
condizioni generali socio-economiche, culturali ed ambientali.
Educazione Sanitaria
Compito dell'educazione sanitaria sarà quello di individuare e proporre modelli di comportamento adatti alla salvaguardia della salute.
L'essere nel miglior stato di salute è uno dei diritti fondamentali. Ciò è ribadito dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, adottata e sottoscritta da ONU, e ripresa dall'art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana. Il diritto alla propria salute si affianca al dovere di concorrere al mantenimento della salute degli altri; ciò presuppone il coinvolgimento responsabile del cittadino, senza che esso debba demandare tale tutela a leggi protettive e garanzie assistenziali. (Gli si chiede un impegno personale). La normativa vigente demanda alle USL il compito di curare l'educazione dei cittadini per la formazione di una moderna coscienza socio-sanitaria. Nella legge 23/12/1978 n. 833, l'educazione sanitaria assume il proprio ruolo: "la formazione di una moderna coscienza sanitaria sulla base di una adeguata educazione sanitaria del cittadino e delle comunità" (art. 2, comma 1). Ancora, l'educazione sanitaria è al primo posto tra i compiti specifici del USL (art. 14, lettera A), che "opera per ridurre il ricorso ai trattamenti sanitari obbligatori, sviluppando le iniziative di prevenzione e di educazione sanitaria". (Art. 33, quinto comma). I comuni disciplinano la partecipazione degli utenti direttamente interessati all'attuazione dei singoli servizi. L'educazione sanitaria e i suoi obiettivi
Secondo la OMS, l'educazione sanitaria "ha lo scopo di aiutare le popolazioni ad acquistare la salute attraverso il proprio comportamento e i propri sforzi...i progressi della salute dipendono dalla loro responsabilità personale." L'educazione sanitaria risulta essere un insieme di interventi coordinati per aiutare l'individuo o il gruppo a conoscere ed acquisire dei modi di agire che siano utili a mantenere la salute propria e quella degli altri. Il complesso degli interventi atti a ridurre a a eliminare i fattori di rischio, è detto prevenzione.
Prevenzione e salute
Sulla prevenzione: scopo della prevenzione è impedire l'insorgenza e la progressione delle malattie per mezzo d'interventi sulla popolazione e sull'ambiente di vita e di lavoro. La prevenzione si divide in:
a) primaria: (interventi per evitare rischi generali a cui è soggetta l'intera comunità che derivano dall'inquinamento dell'ambiente naturale, di lavoro, di abitazione, eccetera) impedire l'insorgenza di nuovi casi di malattia nelle persone sane = diminuzione del tasso d'incidenza delle malattie. (Ambiti di attività della medicina preventiva: eugenetica, potenziamento delle capacità di difesa dell'organismo, induzione di comportamenti positivi, interventi sui luoghi di vita e di lavoro).
b) secondaria: (diagnosi precoce sull'individuo che ancora non presenta i sintomi conclamati della malattia) ha come obiettivo la scoperta e la guarigione dei casi di malattia prima che essi si manifestino clinicamente:
c) terziaria: (interventi per recuperare alla società in modo attivo l'individuo che ha superato una malattia inabilitante, o tesi a impedire la cronicizzazione di una forma morbosa) ha lo scopo di impedire o ridurre l'invalidità a persona già ammalate di malattie croniche. (Riabilitazione fisica, assistenza psicologica, assistenza agli anziani, agli invalidi civili e di guerra..).
IGIENE: si occupa dell'identificazione e dello studio delle cause di insalubrità, delle metodologie del mantenimento della salute e di potenziamento delle condizioni di benessere. La MEDICINA PREVENTIVA si occupa dell'individuazione dei modi e dei tempi di applicazione delle metodologie elaborate dall'igiene. L'EDUCAZIONE SANITARIA si occupa dell'informazione e della promozione dei comportamenti atti a mantenere lo stato di salute del singolo individuo e della popolazione.
4) Fattori delle patologie
Fattori di malattia: i fattori che tendono a degradare lo stato di salute sono definiti come fattori di malattia. Possono essere distinti in:
Fattori di rischio: una condizione associata ad una maggiore probabilità della comparsa della malattia.
Fattori causali: se è dimostrata la causalità del fattore o la sua partecipazione attiva nell'insorgenza dell'evento morboso.
Nelle malattie infettive il germe patogeno è in grado di provocarle (è quindi fattore causale maggiore); però, anche altri fattori di tipo ambientale e comportamentale influenzano la loro insorgenza svolgendo un ruolo d'importanza minore rispetto al patogeno. Nelle malattie dismetaboliche (gotta, diabete) hanno molta influenza i fattori genetici che da soli però spesso non sono sufficienti. Nell'arteriosclerosi, in molte broncopneumopatie croniche ed in alcuni tipi di tumori (es: carcinoma polmonare) i fattori comportamentali svolgono un ruolo predominante (alimentazione, fumo..). I Fattori ambientali e di tipo fisico svolgono un ruolo causale maggiore nelle malattie del lavoro ed in alcuni tipi di tumore.
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