Regolamento igiene: conservazione degli alimenti - regolamento di igiene per la conservazione degli alimenti e la corretta prassi igienica.
Regolamento igiene: conservazione degli alimenti - regolamento di igiene per la conservazione degli alimenti e la corretta prassi igienica.
MEZZI CHIMICI
nel nostro paese non sono ammessi acido borico, i borati e certi antibiotici come le tetracicline
SALE
Svolge una funzione antisettica diretta
E aumenta la pressione osmotica del mezzo che abbassa il contenuto di acqua nei microrganismi e nei tessuti
Soluzioni al 15% inibiscono tutti i batteri
Può essere utilizzato a secco, per pesce e carne stratificandolo su letti successivi
O a umido, in soluzioni dette salamoie
O iniettate all’interno del prodotto, come nella perfusione arteriosa nella salatura dei prosciutti
ZUCCHERO
Inibisce la moltiplicazione dei microrganismi attraverso l’aumento della pressione osmotica
Allo zucchero si associa il calore nella preparazione delle conserve
Usato per conservare marmellate, gelatine e canditi
ACETO
Abbassa il pH degli alimenti al di sotto di 4,5 inibendo la moltiplicazione di molti microrganismi, compreso il botulino
In presenza di ossigeno gli alimenti possono essere contaminati da lieviti e muffe
AFFUMICATURA
Usata per carne e pesce, esponendoli all’azione del fumo
Le sostanze presenti nel fumo che favoriscono la conservazione sono la formaldeide e l’acido acetico
MEZZI BIOLOGICI
fermentazione:
dei formaggi, certi microrganismi trasformano il lattosio in acido lattico
dei crauti, vari microrganismi trasformano lo zucchero in acido lattico
del vino, fermentazione da lieviti che trasformano gli zuccheri in alcol e anidride carbonica
SUL VALORE NUTRITIVO DEGLI ALIMENTI CONSERVATI
I prodotti sterilizzati
risultano inferiori ai surgelati come caratteristiche nutrizionali ed organolettiche.
Le proteine vengono denaturate alle alte temperature e i lipidi vanno facilmente incontro a irrancidimento ossidativo
I glucidi possono reagire con le proteine e caramellizzare
Le vitamine liposolubili sono termostabili ma si ossidano con estrema facilità, in presenza di ossigeno si possono perdere completamente, con trattamenti a calore prolungato alcune vitamine idrosolubili si perdono.
Alimenti congelati e surgelati.
Abbassamento della temperatura incide poco sui caratteri fisici ed organolettici
Le proteine subiscono denaturazione ma divengono più digeribili
I lipidi possono andare incontro a idrolisi e ossidazione con diminuzione di acidi grassi essenziali
Parziale perdita di sali minerali e vitamine idrosolubili durante la scottatura preliminare
Alimenti disidratati
Proteine possono subire denaturazione
I lipidi possono subire irrancidimento ossidativo, evitabile con l’aggiunta di antiossidanti
I glucidi possono caramellizzare
La liofilizzazione produce modificazioni minime a carico dei nutrienti
TOSSINFEZIONI ALIMENTARI
si ha infezione di origine alimentare quando l’alimento veicola germi che aggrediscono l’organismo moltiplicandosi in esso (epatite A, Brucellosi, ecc)
si ha tossinfezione quando con l’alimento si ingerisce una tossina formata nell’alimento da un germe che vi si è moltiplicato
la sintomatologia presenta il carattere della intossicazione
le tossinfezioni possono essere distinte in:
intossicazioni, il veleno prodotto dal germe svolge interamente l’azione patogena (botulismo)
infezioni con intossicazione, il germe produce una enterotossina che:
causa la sindrome gastroenterica acuta
e provoca un’infezione aggredendo l’organismo (salmonella, paratifi B)
BOTULISMO
la causa è una tossina prodotta da un batterio, clostridium botulinum, molto diffuso in natura, che si sviluppa in modo ottimale tra i 30-35°C
la tossina è inodore, incolore e insapore
è uno dei veleni più potenti conosciuti in natura
le sue spore sono molto resistenti al calore (almeno 5 ore a 100° C o 3 minuti a 121°C)
il suo sviluppo è favorito da una serie di condizioni:
bassa tensione di ossigeno (es. alimenti sott’olio, insaccati)
umidità relativa dell’alimento alta
temperatura tra i 10°C e i 48°C
presenza di alcune muffe
la tossina è termolabile e viene distrutta con la cottura degli alimenti (30 minuti a 80°C o 15 minuti a 100°C)
alimenti a rischio:
conserve alimentari domestiche
pesce affumicato
insaccati
conserve sott’olio
carni in scatola
conserve di vegetali
alcuni indizi che possono indurre al sospetto di una contaminazione sono:
scatolette rigonfie per la produzione di gas nell’alimento
presenza di aree verdastre all’interno degli insaccati
per la prevenzione:
eliminare lo scatolame bombato
cuocere le conserve prima del consumo
preferire cibi congelati
vaccinare il personale di laboratorio che lavora con la tossina mediante la vaccino contenente lanatossina
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