nutrizione e tossinfezioni alimentari
nutrizione e tossinfezioni alimentari
Le Tossinfezioni Alimentari
1) botulismo
1) la causa del botulismo è una tossina prodotta da un batterio, clostridium botulinum, molto diffuso in natura,
2) che si sviluppa in modo ottimale tra i 30-35°C;
3) la tossina è inodore, incolore e insapore;
4) è uno dei veleni più potenti conosciuti in natura;
5) le sue spore sono molto resistenti al calore (almeno 5 ore a 100° C o 3 minuti a 121°C)
6) il suo sviluppo è favorito da una serie di condizioni:
a) bassa tensione di ossigeno (es. alimenti sott’olio, insaccati)
b) umidità relativa dell’alimento alta
c) temperatura tra i 10°C e i 48°C
d) presenza di alcune muffe
7) la tossina è termolabile e viene distrutta con la cottura degli alimenti (30 minuti a 80°C o 15 minuti a 100°C)
8) alimenti a rischio:
a) conserve alimentari domestiche
b) pesce affumicato
c) insaccati
d) conserve sott’olio
e) carni in scatola
f) conserve di vegetali
9) alcuni indizi che possono indurre al sospetto di una contaminazione sono:
a) scatolette rigonfie per la produzione di gas nell’alimento
b) presenza di aree verdastre all’interno degli insaccati
10) per la prevenzione:
a) eliminare lo scatolame bombato
b) cuocere le conserve prima del consumo
c) preferire cibi congelati
d) vaccinare il personale di laboratorio che lavora con la tossina mediante vaccino contenente lanatossina
2) tossinfezione da stafilococchi
a) molto frequente, prodotta da staphilococcus aureus
b) l germe produce un' enterotossina che causa disturbi a livello gastroenterico
c) si sviluppa nei cibi in un intervallo di temperatura che va dai 6°C ai 47°C
d) riscaldare l’alimento a 66°C per 12 minuti è sufficiente per distruggere i batteri
e) i cibi contaminati non presentano alterazioni organolettiche
(cosa vuol dire organolettiche? Il fatto che non presenta alterazioni cosa comporta, secondo te?)
f) gli stafilococchi sono diffusi nell’ambiente, sulle persone sane, nel rinofaringe o sulla cute, e nelle persone affette da foruncoli, ascessi e altre affezioni suppurative cutanee, mucche e pecore affette da mastite
g) alimenti a rischio:
1) creme all’uovo
2) latte
3) carne
4) polpettoni
5) gelati, prodotti con crema malamente conservata
h) in quasi tutti i casi abbiamo un portatore umano che ha contaminato l’alimento durante la lavorazione
i) bisogna tenere i cibi alle basse temperature (io dico sotto 5 gradi centigradi) ed escludere dal contatto con gli alimenti, dalle persone portatrici di lesioni cutanee purulente, dai portatori sani di stafilococchi enterotossici.
3) tossinfezioni da salmonella, febbre tifoide e salmonellosi
- le salmonelle si sviluppano tra i 6°C e i 46°C
distrutte a 66°C per 12 minuti
resistono bene al congelamento
sono responsabili di tre malattie:
febbri enteriche, febbre tifoidea e paratifo
setticemie
gastroenteriti
l’uomo malato e il portatore le fonti d’infezione
la trasmissione può avvenire con:
l’acqua
latte e derivati
la frutta e le verdure ingerite crude
i frutti di mare
le mosche, vettori passivi del germe verso le derrate alimentari
la prevenzione si fa con:
l’isolamento dei malati
la disinfezione dei materiali contaminati
la lotta alle mosche
la legge italiana impone il rilascio e il rinnovo del cartellino sanitario da parte dell’USL, dopo gli esami e la vaccinazione, del personale delle mense, di assistenza negli ospedali, addetti al trasporto latte, ecc.
la vaccinazione non dura più di un anno
gli alimenti più a rischio:
latte e derivati
uova, possono contenere salmonelle al loro interno o sulla loro superficie
carne
carne triturata facilita la diffusione delle salmonella
possono arrivare agli allevamenti veicolate da mangimi a base di pesce o ossa o carne
con gli alimenti possono essere trasmesse parassitosi come:
la teniasi, parassitosi intestinali provocate da vermi piatti.
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