nutrizione e bulimia
nutrizione e bulimia
sf. [dal greco bulimía, propr., fame da bue].
1) Anormale aumento della sensazione di fame, che porta alla vorace introduzione, in breve tempo, di grandi quantità di cibo, seguita il più delle volte da depressione psichica e da senso di colpa.
2) La bulimia è un sintomo di un grave disturbo psicologico e spesso è associato in una stessa persona all'anoressia,
3) Gli episodi di anoressia seguono il più delle volte quelli di bulimia, che ricompaiono come reazione a periodi più o meno lunghi di forte restrizione del cibo.
4) Esistono anche forme di bulimia di natura organica che dipendono da tumori dell'ipotalamo, dove sono situati i centri nervosi di controllo della fame e della sazietà.
(Da alcuni studi risultano più esposte al rischio di bulimia le donne in giovane età, spesso adolescenti, le persone che per motivi lavorativi devono mantenere un certo peso-forma, come gli sportivi, le modelle e i ballerini, oppure i soggetti che hanno sperimentato esiti negativi di diete per perdere peso. Generalmente oltre all'induzione al vomito, con complicanze a carico del cavo orale e dell'esofago, i soggetti bulimici abusano di diuretici, di farmaci per dimagrire, di lassativi, fanno digiuni ed esercizi fisici eccessivi fino a indurre squilibri gravi nei principali sistemi dell'organismo. La bulimia nervosa può essere sospettata nei pazienti che esprimono marcate preoccupazioni riguardo all'aumento di peso corporeo e che hanno ampie variazioni di peso, specialmente se vi sono evidenze di un uso eccessivo di lassativi. L'approccio terapeutico deve essere multidisciplinare (regime dietetico appropriato, terapia psicologica, comportamentale, eccetera).
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