Corretta alimentazione e nutrizione: assorbimento e digestione dei principi alimentari, nutrizione bilanciata e corretta alimentazione, assorbimento Acqua

 
 

Digestione, assorbimento e metabolismo dei glucidi.

La digestione dei glucidi inizia nella bocca. La saliva contiene la ptialina, o amilasi salivare, che libera piccoli quantitativi di glucosio e maltosio dall'amido cotto; la digestione dei glucidi riprende nell'intestino ad opera dell'amilasi pancreatica che idrolizza le destrine a maltosio. La digestione dell'amido si completa a livello della membrana degli enterociti ad opera della maltasi che idrolizza il maltosio e dell'enzima deramificante, che spezza i legami delle ramificazioni, liberando così il prodotto finale che è il glucosio.

Digestione dei protidi, assorbimento degli amminoacidi e metabolismo azotato

Le catene delle proteine devono subire, lungo l'apparato digerente, una frammentazione (idrolisi) che le trasformano in amminoacidi liberi o in piccoli frammenti a due o tre amminoacidi, in grado di venir assorbiti dalla mucosa intestinale. La digestione delle proteine inizia nello stomaco ad opera della pepsina che riduce le catene in frammenti grossolani detti peptoni; l'acido cloridrico presente nella secrezione gastrica dà avvio all'attivazione della pepsina (la pepsina, essendo un enzima, è anch'essa una proteina); la fase successiva della digestione avviene nel duodeno ad opera di peptidasi pancreatiche che frammentano ulteriormente le catene, riducendole a corti peptidi. L'idrolisi finale dei peptidi in amminoacidi avviene sulla membrana dell'epitelio intestinale, ad opera dell'enzima amminopeptidasi. Gli amminoacidi entrano nelle cellule dell'epitelio grazie a meccanismi di trasporto attivo, con l'intervento di "carrier" molecole trasportatrici specifiche. Gli amminoacidi assorbiti a livello intestinale arrivano al fegato tramite la vena porta. Il fegato è l'organo chiave che regola l'utilizzazione e il metabolismo degli amminoacidi, in particolare:

- l'amminoacidemia e la conseguente distribuzione di amminoacidi a tutti i tessuti dell'organismo;

- la sintesi delle proteine plasmatiche e di quelle utili alle proprie cellule;

- la sintesi di composti azotati non proteici e degli amminoacidi non essenziali;

- la degradazione degli amminoacidi introdotti in eccesso con la dieta o provenienti dal catabolismo delle proteine endogene;

Assorbimento dell'acqua, dei minerali e delle vitamine.

Acqua ed elettroliti (sodio, potassio, cloro) vengono assorbiti per il 99% a livello del tenue e del crasso. Il bilancio di queste sostanze è assicurato dai reni, che eliminano con l'urina più o meno acqua o elettroni a seconda dei bisogni. Ogni giorno nel canale digerente si riversano da 6 a 10 litri d'acqua provenienti da cibi, bevande e dalle secrezioni gastriche, pancreatica, biliare; quasi tutta quest'acqua viene riassorbita nell'intestino tenue e in minor misura nel crasso, con un meccanismo passivo, perché segue per osmosi gli altri nutrienti che passano la mucosa intestinale (amminoacidi, zuccheri, sali); per quanto riguarda le vitamine: le vitamine idrosolubili vengono assorbite nell'intestino tenue; le vitamine liposolubili sono assorbite nel primo tratto del tenue, sotto forma di micelle, assieme ad altri prodotti della digestione dei grassi.


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