Nutrizione, corretta alimentazione e assorbimento. Assorbimento e digestione dei principi alimentari nella corretta alimentazione e nella nutrizione bilanciata
Nutrizione, corretta alimentazione e assorbimento. Assorbimento e digestione dei principi alimentari nella corretta alimentazione e nella nutrizione bilanciata
Parte delle sostanze assorbite (monosaccaridi, amminoacidi, acidi grassi a catena corta, sali minerali, vitamine idrosolubili) prendono la via ematica e confluiscono nella vena porta che convoglia il sangue ricco di nutrienti al fegato. Il fegato, dopo aver operato le necessarie trasformazioni metaboliche, attraverso le vene sovra-epatiche invia in circolo una miscela equilibrata di nutrienti. I lipidi e le vitamine liposolubili penetrano nei vasi linfatici, entrano nel circolo ematico generale e vengono ceduti ai vari tessuti. L'intestino tenue termina con la valvola ileo-cecale che lascia passare il contenuto intestinale (chilo), dato perlopiù da acqua e sostanze "in-digerite", nella prima parte dell'intestino crasso.
- tenue come lo stomaco, produce secrezioni esocrine (succhi digestivi), ed endocrine (ormoni gastro intestinali).
Intestino crasso. L'intestino crasso ha un diametro di 8-10 cm, è suddiviso in:
- cieco, dotato di un'appendice vermiforme che si può infiammare dando luogo all'appendicite.
- colon, suddiviso in ascendente, trasverso, discendente, sigmoideo.
- retto, lungo 20-25 cm che termina con l'apertura anale.
Nell'intestino crasso avviene il riassorbimento di una parte dell'acqua e degli elettroliti, la secrezione di muco e l'accumulo delle scorie alimentari a spese delle quali vive la flora batterica intestinale. La flora batterica intestinale produce vitamine del gruppo B e la vitamina K e, attraverso la produzione di gas e lo sviluppo di bio-massa, aumenta il volume delle feci, che vengono espulse tramite la defecazione, un atto riflesso il cui stimolo è dato dalla presenza delle feci stesse nel canale del retto.
Fegato. Il fegato è una ghiandola dove avvengono reazioni di trasformazione dei principi nutritivi e di produzione di energia chimica e calorica.
Le unità anatomo-funzionali del fegato sono i lobuli.
Il sangue entra nel lobulo proveniente dall'arteria epatica (ricco di ossigeno) e dalla vena porta (ricco di nutrienti) ed esce attraverso un piccolo ramo della vena epatica che si trova al centro di ogni lobulo. Le cellule del lobulo trasformano le sostanze nutritive, inoltre producono la bile. La bile viene immagazzinata nella cistifellea e riversata nel duodeno. La bile è un liquido bruno verdognolo; la bile neutralizza l'acidità del chimo e interviene nella digestione fisica dei grassi riducendoli in goccioline minutissime (emulsione), capaci di venire attaccate dagli enzimi digestivi; inoltre, la bile è necessaria per la formazione degli aggregati micellari, forma sotto la quale vengono assorbiti i grassi. Il fegato, oltre a produrre la bile e a controllare il metabolismo dei principi nutritivi, è un organo di riserva per glicogeno, ferro, vitamine; depura l'organismo da farmaci e sostanze tossiche; distrugge i globuli rossi vecchi riciclando il ferro, elimina il colesterolo in eccesso, sintetizza le proteine plasmatiche e le lipoproteine.
Pancreas. Il pancreas è una ghiandola a duplice funzione esocrina ed endocrina. La secrezione del pancreas esocrino, o succo pancreatico, contiene gli enzimi digestivi: amilasi, lipasi, carbossipeptidasi, tripsina, chimo-tripsina, elastasi, nucleasi. Il pancreas endocrino consiste in particolari ammassi di cellule immessi nel pancreas esocrino, le isole di Langerhans, da cui provengono gli ormoni insulina e glucagone; Insulina e glucagone sono importanti regolatori del metabolismo dei carboidrati e degli altri principi nutritivi.
Digestione, assorbimento, metabolismo dei lipidi.
Digestione: la digestione dei lipidi inizia nel duodeno. La digestione dei lipidi avviene grazie al concorso di due fasi: una fisica e una chimica:
fase fisica: i grassi sono insolubili in acqua, non possono disciogliersi nel succo intestinale e non possono venir attaccati dagli enzimi; nella fase fisica della digestione dei lipidi, si forma un'emulsione, dovuta all'azione tensioattiva dei sali biliari; (tensioattivo: si dice di sostanza che diminuisce la tensione superficiale di un liquido, in particolare dell'acqua, provocando determinati effetti: schiuma, emulsione, detersione, ccc.); i lipidi vengono ridotti in minutissime goccioline che si disperdono nel mezzo acquoso aumentando in modo straordinario la superficie esposta all'attacco degli enzimi lipolitici. La fase chimica della digestione dei lipidi è rappresentata dall'idrolisi, cioè dalla rottura per mezzo dell'acqua dei legami esterei che caratterizzano i grassi complessi. L'enzima con ruolo primario nel processo digestivo dei grassi è la lipasi pancreatica. La lipasi stacca gli acidi grassi esterni nella molecola del trigliceride; si ottengono dunque mono-gliceridi ed acidi grassi liberi, e solo una minima quantità di glicerolo. Queste sostanze, assieme ad altri prodotti della digestione dei grassi (colesterolo libero, lisofosfolipidi) e alle vitamine liposolubili, con il concorso dei sali biliari, formano delle micelle che entrano per diffusione negli enterociti.
(micella: particella solida formata da molecole particolarmente piccole)
eritrociti=globuli rossi
leucociti=globuli bianchi
enterociti=
Barriera intestinale
L'epitelio dell'intestino tenue è costituito da uno strato continuo di enterociti tra cui sono presenti anche cellule caliciformi (“goblet cells”), cellule endocrine e cellule immunitarie. Gli enterociti sono cellule altamente specializzate che
svolgono un ruolo fondamentale nei processi digestivi, di assorbimento e di secrezione. Il versante luminale della membrana enterocitaria è più ricco in colesterolo e glicolipidi rispetto al versante baso-laterale degli enterociti stessi ed alla membrana scellulare della maggior parte delle cellule dei mammiferi
Home: pagina iniziale
indietro - nutrizione e corretta alimentazione
avanti - Nutrizione e metabolismo